Negrita Unplugged


Quando Pau, il leader dei Negrita, si lascia andare, alla fine del concerto dei Negrita al Teatro Filarmonico di Verona e si mette a ballare al centro del palco sulle note di Three little birds di Bob Marley, il cerchio si chiude“. Inizia cosi la recensione entusiasta di Brusati del concerto della band aretina di lunedi scorso. Oltre a Pau, ai chitarristi Drigo e Mac, e al batterista Cristiano Dalla Pellegrina, fra loro anche il polistrumentista Guglielmo Ridolfo Gagliano (pianoforte, tastiere, violoncello, basso).
Uno spettacolo che inizia “a sedere”, luci soffuse, note blues. Per arrivare all’esplosione di energia positiva, sul palco e tra la gente. “E quando finiscono Mama maè con «While my guitar gently weeps» dei Beatles osano quel tanto da far capire che sanno suonare, eccome. E non solo per una questione tecnica: è quel sentimento dolceamaro che scivola tra le note, quel senso di Gioia infinita, dal ritmo ciondolante, quasi adombrato da malinconia, a farti apprezzare i Negrita.