Il senso del vuoto

Forse ci siamo abituati a pensare alla nostra città, paese o quartiere come un prodotto, un’accumulazione di persone, di edifici e di strade. Per secoli la demolizione ha rappresentato, cosi come la conservazione, l’elemento fondamentale per ripensare gli spazi, uno degli strumenti attraverso i quali ne hanno garantito la permanenza, consentendo di percepire le città cosi come siamo abituati a vederle. Quasi sempre la demolizione è stata la premessa di una nuova costruzione, la parte iniziale di un processo attraverso il quale si è prodotto, per sovrapposizione, il “senso” della città. Credo che oggi la demolizione non possa che rappresentare l’atto di costruzione di un nuovo ordine, lo strumento fondamentale per l’attuazione di un disegno urbano in grado anche di risarcire precedenti devastazioni. Certo è che fa male pensare di “sottrarre per produrre senso”… agli occhi, ai miei occhi, ad un anno da quel maggio maledetto, lascia solo un grande, enorme, senso di vuoto. In bocca al lupo Moglia!