Harlem Renaissance

Negli anni venti, come spiegato da Mr. Elliot – volontario dei Big Apple Greeter, la comunità di Harlem fu il centro di un movimento culturale nero conosciuto come il  “rinascimento di Harlem”. Nel corso degli anni immediatamente successivi la fine della seconda guerra mondiale, il quartiere divenne meta di molti immigrati ispano-americani. In pochi anni, causa anche una sorta di periodo di decadenza generale della zona, Harlem si trasformò in quartiere povero con un elevato tasso di disoccupazione e specialmente di criminalità. Per anni conosciuto come il quartiere più pericoloso, malfamato e decadente all’interno dell’isola di Manhattan, a partire dalla metà degli anni novanta del XX secolo, il quartiere ha iniziato a cambiare faccia, grazie in particolar modo, alla volontà dei suoi abitanti, decisi a cambiare la situazione in meglio.

Oggi questo quartiere costruito quasi interamente di “brown stones” riflette la comunità nera che lo popola. Purtroppo molte case sono state chiuse, anche a causa della crisi economica che ha investito questa parte della città.

Certo che camminare per Malcom X Boulevard o entrare nella hall of fame dell’Apollo Theater (il cui attuale motto è Be good or be done) fa sempre un certo effetto.